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AMELIA OR THE PAINTING BY THE NAME OF A WOMAN

AMELIA OR THE PAINTING BY THE NAME OF A WOMAN

AMELIA OR THE PAINTING BY THE NAME OF A WOMAN
Figure of a woman with a ram's skull headdress like the altar stone of Roman origin, behind the figure of the woman.
Butterfly in the foreground and square maze in the background with small male characters.
Specifications
Light source - Ex.: Monochromatic, Two-color Polychromatic
Genere - Es.: Fantasy, Still life, Religious, Landscape Fantastic
Subject represented - Ex.: Horses, Fruit, Cats Woman
Technique used - Ex.: Oil on canvas, Pencil on paper Oil on canvas
Style dell'opera - Ex.: Surrealism, Cubism, Abstractionism Surrealism
Artist data
Artist experience - Ex.: Emerging, Expert Expert

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Ugo
Ugo Levita
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UGO LEVITA

Biografia


“Manovale della Pittura che lavora nel campo dell’Immaginario”.                                                                                                                               

Così si definisce Ugo Antonio Levita che nasce ad Acerra nella provincia napoletana nel 1958, e frequenta gli studi artistici prima a Napoli in seguito a Firenze. Si interessa ben presto all’arte fantastica e alla figurazione, cui si avvicina dopo essere rimasto affascinato dalle opere e dai testi surrealisti. Negli anni ottanta, a Napoli, in una situazione dominata dalle tendenze, insieme ad altri giovani dà vita ad un gruppo che andrà sotto il nome di Ascendente&Discendente, nel quale le varie esperienze portate proporranno un nuovo tributo al mondo dell’immaginario. Successivamente elabora una sua poetica che si muove in modo trasversale e autonomo all’interno delle culture e del tempo, acquisendo la consapevolezza del dinamismo e della complessità storica.                                                                                          Verso la fine degli anni novanta lo storico dell’arte Vittorio Sgarbi lo presenta al critico mantovano Renzo Margonari, studioso delle tematiche legate alla ricerca surrealista e docente di Storia dell’Arte all’Accademia di Verona, il quale sarà il curatore della sua prima mostra personale del 1998 nel castello di Acerra. In seguito a questo evento il critico e giornalista del quotidiano La Repubblica, Vitaliano Corbi lo inserisce nel suo volume: Quale avanguardia? L’arte a Napoli nella seconda metà del Novecento. Attualmente Levita collabora con Libellule LTD – Magic Realism, che ha sede ad Hong Kong, San Francisco e Parigi, la quale raccoglie artisti mondiali di ispirazione surrealista, con il Centre for Art of International Imaginary Realism in Danimarca. È stato inserito da Alfried Kostrewa critico d’arte di Hannover in Germania, nell'Euro-Bilder-Projekt, come rappresentante dell'Italia tra i paesi che hanno aderito alla moneta unica. In seguito sarà scelto per la realizzazione di un'opera che rappresenti l'unione dei suddetti paesi. In Umbria parteciperà, invitato dal giornalista e critico d'arte perugino Anton Carlo Ponti, all'edizione conclusiva di Terra di Maestri, il processo di storicizzazione dell'arte umbra del novecento, all'Umbria del Cuore del Festival di Corciano, Mevania in Chartis a Bevagna, al Festival Segni Barocchi a Foligno, al TodiFestival di Todi. Nel 2011 espone cinque opere nel Padiglione Italia della 54a Biennale di Venezia. Nel 2014 le Poste Italiane da un'opera di Levita emettono una cartolina per le celebrazioni del cinquecentenario della morte dell'architetto Donato Bramante. Espone al Grand Palais di Parigi nella mostra Comparaisons 2014. Nel 2015 è presente alla Expo Arte Contemporanea di Milano, su progetto della Regione Lombardia e a cura di Vittorio Sgarbi. Lo stesso critico d’arte nel 2017 presenta la sua mostra personale a Firenze, e insieme a Francesca Sacchi Tommasi e a Ferdinando Creta quella ad Arcos-Museo d’arte contemporanea di Benevento. Nel 2020 espone di nuovo al Grand Palais di Parigi nella mostra dedicata alla figura di Jean de La Fontaine; la stessa mostra si sposta alla 6th Biennale internazionale di Arte Fantastica a Viechtach in Germania.  Nel 2021 con il suo progetto su Leonardo, Levita vince la Creativity Challenge per la Pedretti Medal for Arts & Sciences, ad opera della Fondazione Carlo Pedretti e ad Amalfi riceve il Premio Internazionale Costiera Arte 2021 per la sua attività artistica e culturale. Inoltre quest’anno ha esposto alle fiere Carrousel du Louvre di Parigi e al Discovery Art Fair di Francoforte.

“Napoletano verace, ma trapiantato in Umbria, Ugo Levita è pittore che unisce il “cervello”, fervido d'immaginazione fremente, all'abilità pittorica, quel virtuosismo di cui si è perso oggigiorno il gusto, la sfida, il senso, la bellezza, la necessità. Al trucco scoperto delle avanguardie epigoniche tutto stupore e ferocia, non di Kandinskji, Pascali, Klee, Burri, Duchamp, Pollock, Manzoni, Fontana..., Levita oppone una pittura di fantasie e di sogni, di incubi e di miti, di simboli e di miracoli, il tutto in un intrico di piani e di flash back, di commistioni e di intarsi. Un mondo il suo pieno di misteri e di narrazioni circolari, dove lo spazio e il tempo si trovano in somma sintonia, dentro la storia audace e onirica dell'utopia, in un universo di figure trasfigurate e di corpi o volti che non sai se più umani o angelici. Una pittura di sterminata felicità, nonostante la realtà.” 

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UGO LEVITA

Biography

"Painting worker who works in the field of the Imaginary".

This is how Ugo Antonio Levita defines himself. He was born in Acerra in the Neapolitan province in 1958, and attended his artistic studies first in Naples and then in Florence. He soon became interested in fantastic art and figuration, which he approaches after being fascinated by surrealist works and texts. In the eighties, in Naples, in a situation dominated by trends, together with other young people he created a group that will go under the name of Ascendant & Descendant, in which the various experiences brought will offer a new tribute to the world of the imagination. Subsequently he elaborates his own poetics that moves in a transversal and autonomous way within cultures and time, acquiring an awareness of dynamism and historical complexity. Towards the end of the nineties the art historian Vittorio Sgarbi introduces him to the Mantuan critic Renzo Margonari, a scholar of themes related to surrealist research and professor of Art History at the Verona Academy, who will be the curator of his first exhibition staff of 1998 in the castle of Acerra. Following this event, the critic and journalist of the newspaper La Repubblica, Vitaliano Corbi, inserts it in his volume: Which avant-garde? Art in Naples in the second half of the twentieth century. Levita currently collaborates with Libellule LTD - Magic Realism, which is based in Hong Kong, San Francisco and Paris, which collects world artists of surrealist inspiration, with the Center for Art of International Imaginary Realism in Denmark. He was included by Alfried Kostrewa art critic from Hanover in Germany, in the Euro-Bilder-Projekt, as the representative of Italy among the countries that have joined the single currency. Later he will be chosen for the realization of a work that represents the union of the aforementioned countries. In Umbria he will participate, invited by the Perugian journalist and art critic Anton Carlo Ponti, to the final edition of Terra di Maestri, the process of historicizing Umbrian art of the twentieth century, to the Umbria del Cuore of the Corciano Festival, Mevania in Chartis in Bevagna, at the Baroque Signs Festival in Foligno, at the TodiFestival in Todi. In 2011 he exhibited five works in the Italian Pavilion of the 54th Venice Biennale. In 2014 the Italian Post Office issued a postcard from a work of Levita to celebrate the 500th anniversary of the death of the architect Donato Bramante. He exhibits at the Grand Palais in Paris in the Comparaisons 2014 exhibition. In 2015 he is present at the Expo Arte Contemporanea in Milan, based on a project by the Lombardy Region and curated by Vittorio Sgarbi. The same art critic in 2017 presented his personal exhibition in Florence, and together with Francesca Sacchi Tommasi and Ferdinando Creta the one at the Arcos-Museum of Contemporary Art in Benevento. In 2020 he exhibits again at the Grand Palais in Paris in the exhibition dedicated to the figure of Jean de La Fontaine; the same exhibition moves to the 6th International Biennial of Fantastic Art in Viechtach in Germany. In 2021 with his project on Leonardo, Levita wins the Creativity Challenge for the Pedretti Medal for Arts & Sciences, by the Carlo Pedretti Foundation and in Amalfi he receives the 2021 International Coastal Art Award for his artistic and cultural activity. In addition, this year he exhibited at the Carrousel du Louvre fairs in Paris and at the Discovery Art Fair in Frankfurt.

"A true Neapolitan, but transplanted to Umbria, Ugo Levita is a painter who combines the" brain ", fervent with quivering imagination, to the pictorial skill, that virtuosity of which today the taste, the challenge, the sense, the beauty have been lost , the need. To the uncovered make-up of the epigonic avant-gardes all amazement and ferocity, not of Kandinskji, Pascali, Klee, Burri, Duchamp, Pollock, Manzoni, Fontana ..., Levita opposes a painting of fantasies and dreams, of nightmares and myths, of symbols and miracles, all in a tangle of plans and flashbacks, of mixes and inlays. A world full of mysteries and circular narratives, where space and time are in total harmony, within the audacious and dreamlike story of utopia, in a universe of transfigured figures and bodies or faces that you don't know anymore. human or angelic. A painting of boundless happiness, despite reality. "

I perform works on commission in the genre of portraiture.

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